Cannubi - ArnaldoRivera
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Cannubi

Barolo

CARATTERIZZAZIONE GEOPEDOLOGICA
E INQUADRAMENTO CLIMATICO

 

Substrato geologico: MARNE DI SANT’AGATA FOSSILI SABBIOSE; Età 9 milioni di anni (TORTONIANO).
Il vigneto si colloca sulla sommità della dorsale che separa la menzione Cannubi da Albarella. Il substrato geologico della menzione Cannubi è costituito dalla tipica alternanza tra livelli marnosi ricchi di limo e calcare e livelli sabbiosi meno calcarei che caratterizzano le Marne di Sant’Agata sabbiose, analogamente a quanto accade per altre menzioni quali Villero o Bussia. Qui a Cannubi gli strati di sabbia sono particolarmente concentrati in una fascia che dalla porzione più meridionale (Cannubi Muscatel) decorre al centro del versante fino alla parte bassa di Cannubi Boschis. In corrispondenza di questo affioramento il terreno si fa nettamente più leggero, arricchito appunto dalla sabbia delle Arenarie di Diano, diffuse nel sottosuolo dell’abitato di Barolo e nella parte più alta di Preda e Boschetti. Al di fuori di questa fascia sabbiosa il suolo si fa più limoso, grazie alla marna che prevale sugli strati sabbiosi, ancora presenti ma molto sottili.
Nella parte più bassa della collina la geologia cambia ancora, la sabbia diventa quasi inesistente a favore della marna. Qui infatti ci troviamo in presenza delle Marne di Sant’Agata tipiche, costituite in assoluta prevalenza da limo, poca argilla e pochissima sabbia.
Quindi ci troviamo davanti a 3 substrati geologici diversi, anche se le arenarie sono presenti solo in minima parte.

 

Suolo: BIANCO A BASSA EVOLUZIONE, POCO PROFONDO, GIOVANE.
Il suolo di Cannubi quindi risulta distinto in 3 zone a seconda delle diverse formazioni geologiche: limoso con una buona presenza di sabbia nella parte medio alta, sabbioso solo nella ristretta fascia di affioramento delle arenarie, limoso con poca argilla e pochissima sabbia nella zona più a bassa quota. Il vigneto della nostra cantina è collocato nella zona di marne sabbiose, contesto geopedologico classico per i crus storici. La posizione di cresta del nostro vigneto favorisce la presenza di terreni giovani, chiari e poco profondi (70 centimetri circa). Qui si sono mantenuti pressoché intatti i componenti della roccia di origine, con un contenuto che rispecchia il mix di livelli marnosi con i sottili strati di sabbia. Il calcare risulta quindi mediamente elevato, l’argilla non supera il 25% e la sabbia raggiunge grosso modo lo stesso valore.
Un suolo giovane con una tessitura di questo tipo permette una dinamica idrica favorevole. Qui infatti l’acqua che giunge a seguito delle precipitazioni si allontana in tempi abbastanza veloci in parte per percolazione verso il sottosuolo, in parte per evaporazione. Una piccola parte di questa acqua viene trattenuta nei pori più piccoli del suolo per tempi estremamente lunghi, garantendo un minimo ma costante rifornimento idrico durante la fase siccitosa estiva. Nei suoli derivanti dalle Marne di Sant’Agata sabbiose questa umidità conservata è piuttosto esigua grazie alla presenza della sabbia che favorisce il drenaggio e l’evaporazione, mentre risulta maggiore nelle Marne di Sant’Agata tipiche e ancora più grande in quelle argillose.

 

Clima e inquadramento topografico: esposizione SUD-EST; quota 300 m slm; pendenza 15% circa.
Il cru Cannubi si sviluppa sul versante rivolto a Est, Sud-Est della collina che scende dall’abitato di Barolo verso la piana del rio Talloria. Si tratta di una collina allungata e poco elevata che parte da 220 metri di quota per giungere a 320 nel punto più alto. La posizione topografica determina un microclima particolare. L’esposizione non sarebbe troppo calda essendo rivolta verso est, ma la protezione della grande dorsale di La Morra verso Ovest, della collina di Bussia verso est e di San Giovanni verso Sud generano una condizione di ventilazione moderata che permette il raggiungimento di temperature elevate durante l’estate.
La tipologia di suoli, la quota e le esposizioni diverse legate a piccole ondulazioni del versante generano espressioni sensibilmente diverse all’interno della menzione. La quota vede una zona di basso versante vicino al fondovalle, calda e umida, e una zona di media quota fino alla cresta, più asciutta. Il cru è infatti storicamente suddiviso in 4 aree, Muscatel, Valletta, Cannubi e Boschis. La vigna di nostra competenza si colloca nel cuore della menzione, quella propriamente chiamata Cannubi. Qui si intrecciano tutte le condizioni che permettono l’espressione più tipica di questo cru: suolo limoso con sabbia, quota media e posizione asciutta che permettono di avere costanza nonostante le diverse annate.

 

A cura di Edmondo Bonelli, naturalista